dedicati al diabete

La prevenzione

Nelle pagine di questo sito relative alla patologia si può capire cos’è il diabete, che il rischio di svilupparlo aumenta progressivamente con l’età, specialmente a partire dai 45 anni, e che esso riguarda in particolare alcune categorie: parenti di primo grado di persone con diabete, persone obese e sedentarie, soggetti ipertesi, con alterata omeostasi del glucosio o con una condizione di dislipidemia.

La cosa fondamentale da sapere è che il diabete di tipo 2 si può e si deve prevenire. Tale affermazione è sostenuta da importanti evidenze scientifiche e da studi di farmacoeconomia che sottolineano i vantaggi della prevenzione in termini di costi diretti sociali e sul Servizio Sanitario Nazionale.

La prevenzione si basa su uno stile di vita corretto e sull’importanza di fare una vita attiva, praticando esercizio fisico: lo sport è infatti di grande aiuto.

 

 

Stile di vita corretto

Studi condotti per molti anni su grandi numeri di persone con metodologie e risultati controllati e confermati permettono di affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che prevenire il diabete di tipo 2 si può intervenendo sullo stile di vita e in particolare rinunciando alla sedentarietà e migliorando le abitudini alimentari.

Il Finnish Diabetes Prevention Study12 e il Diabetes Prevention Programme13 - due studi controllati randomizzati su persone con IGT - hanno dimostrato infatti che interventi sullo stile di vita possono ridurre il rischio di progressione verso il diabete anche del 50%.

Per quanto riguarda poi la prevenzione secondaria, vale a dire le misure necessarie a evitare le complicanze legate al diabete, è ormai assodato che tanto più a lungo si mantengono - attraverso un comportamento alimentare corretto, l'attività fisica quotidiana e l'intervento farmacologico - la glicemia, la pressione e i valori di HDL e di trigliceridi a livelli normali, tanto meno sarà probabile l'insorgere delle microangiopatie e macroangiopatie.